Lezioni di storia e suggerimenti per lo studio TARDO IMPERO - ITALIA TRA IV E VI SEC. DCQuella che segue è una presentazione costituita da cartografia storica e sintesi cronologica utile per la verifica: Cartografia e cronologia per test finale. ROMAIl Portale antica Romadi Wikipedia è costruito in modo semplice e - al tempo stesso - sufficientemente chiaro e rigoroso. Fatene ... saggio uso.Lezioni da scaricare1.Le magistrature repubblicane2. Il governo delle provincieL'età dei Gracchi e la crisi della res publicaSono utili i due profili biografici di Tiberio e di Gaio su Wikipedia. Una sintesi, con riferimenti alle leggi proposte e/o fatte approvare, è disponibile sul sito progettovidio.it.Ecco gli appunti che avete ricevuto anche in fotocopia e di cui abbiamo iniziato a discutere oggi (17.02.2012): Dai Gracchi a Silla.Il portale in Wikipedia Storia della Repubblica romana 146-131 a.C. vi consente di avere un quadro chiaro e sintetico degli avvenimenti che stimo trattando.Sul bellum sociale (la guerra che vide contrapposti alcuni alleati a Roma per la questione, soprattutto, dei diritti di cittadinanza), la scheda in wikipedia è utile ma molto sintetica (Guerra sociale).Per chi sia interessato alle monete coniate dai socii ribelli in quei quattro anni (91-97 a.C.) o abbia voglia di 'curiosare' in ambito numismatico (la disciplina che studia le monete e la monetazione), si rinvia - ad esempio - a Monetazione della Guerra sociale (91-87 a.C.)e, più in breve, a Monetazione della guerra sociale . 27 GENNAIO 2012 - GIORNATA DELLA MEMORIACosa ne sappiamo - I nostri contributi Helena A.-G. - La “Shoah” è un termine ebraico che vuol dire “annientamento” o “sterminio”. È usato per indicare gli avvenimenti spietati del genocidio ebraico successi circa sessant’anni fa (1941-1945 forse). Ho scelto questo link perché mi è parso una rappresentazione precisa e abbastanza dettagliata della spiegazione sul perché si celebra il 27 gennaio come il “Giorno della Memoria”.Questo link spiega in modo sintetico alcune vicende che il nome “Shoah” rappresenta. La mia opinione, ma anche di molta altra gente, è che celebriamo questo giorno per ricordarci delle sofferenze che le persone come noi hanno passato solo perché considerate “diverse”; e serve anche per non dimenticare di evitare certe scelte che potrebbero far riformare un’atrocità come quello che hanno subito gli ebrei. http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/124052/ Kushtrim A. -link sulla Shoah ( alcune testimonianze)Io ho scelto questo sito perché riporta alcune storie vere di persone che sono sopravvissute alla Shoah, e solo leggendo o ascoltando un racconto vero ci rendiamo conto di quello che hanno dovuto subire solo perche, erano di un'altra etnia o di altra fede e questo ci deve essere da lezione a noi che il futuro c’è l’abbiamo nelle nostre mani e non possiamo permetterci di lasciar accader altri fatti di questo genere, che hanno oscurato l’immagine dell’uomo. Un messaggio per tutti gli abitanti del nostro pianeta “ Make love, not war”. Irene B. -LINK SULLA SHOAH Ho scelto questo link sulla shoah perchè "La storia di Erika" di Ruth Vander Zee è un libro che ho dovuto leggere in 2° media e ricordo che mi aveva colpito molto perchè con parole molto semplici riusciva a trasmettermi come poteva sentirsi quella bambina ebrea che era stata salvata da sua madre mentre la stavano portando nel campo di concentramento. L'autore usa questa frase per descrivere la scena: "nel suo viaggio verso la morte mia madre mi lanciò verso la vita". A mio parere, è una frase stupenda perchè sembra sia una metafora ma non è così poichè sua madre l'ha letteralmente lanciata fuori dal finestrino del treno per darle una speranza di vita in più. Chissà quanti altri bambini che hanno solo avuto la "sfortuna" di essere ebrei sono morti nei campi di concentramento e chissà quante altre persone che non avevano fatto niente di male, ma erano omosessuali, ebrei oppure erano contro questo sterminio sono morte.Primo Levi disse: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Chi nega l'esistenza della Shoah, nega la vita, la rinascita, quindi permette che in futuro possano di nuovo accadere cose orripilanti. Con la Shoah si è visto come l'uomo possa diventare spietato, aggressivo contro il prossimo e come talvolta possa essere privo di ragionamento." Questa frase mi ha fatto riflettere e spero che tutto ciò sia servito di lezione e che non si ripeta più nulla del genere perché la vita è un bene prezioso e nessuno può privarla al suo prossimo. Andrea B. -RICERCA DI UN SITO RIGUARDANTE LA SHOAH http://www.majorana.org/progetti/shoah/vita_nei_lager.htmI siti che riguardano la shoah, cioè il genocidio degli ebrei sono tanti e spaziano raccontando molte caratteristiche che riguardano lo sterminio avvenuto durante la seconda guerra mondiale.Tra tutti questi siti, però, io ne ho scelto uno che trattava in particolare delle condizioni in cui erano costretti a vivere gli internati.Infatti, questo argomento è stato quello che mi ha colpito di più.Con le informazioni che ho ricevuto da questo sito e dai libri che ho letto e che riguardavano la shoah, mi sono reso conto che le condizioni a cui erano costretti erano disumane.Un esempio molto chiaro che prova la condizione degli ebrei riguarda il loro vestiario: appena entrati nel campo, veniva data loro una casacca identica alle altre che riportava il numero dell’ internato, come se fosse un numero e non un essere umano.Inoltre, le condizioni igieniche erano pessime, infatti, molti internati morirono di tifo, di febbre tifoidea e della scabbia.In conclusione, spero che tutto quello che è successo durante la seconda guerra mondiale, non si ripeta più perché nessun uomo ha il diritto di rubare la vita ad un’altra persona Marco B. - Luca B. - Maria C. -RICERCA UN SITO SIGNIFICATO PER RICORDARE LA SHOAH.http://www.majorana.org/progetti/shoah/vita_nei_lager.htm
Tra tutti i siti riguardanti l’olocausto avvenuto durante la seconda guerra mondiale a discapito degli ebrei, ho scelto proprio questo perché è stato quello che mi ha maggiormente colpito per la sua veridicità e soprattutto per le notizie crude che riporta. Difatti mi ha lasciata sbigottita sapere ciò che succedeva all’interno di quei campi infernali. Ero a conoscenza delle condizioni alle quali erano sottoposti tutti quegli uomini - perché è di questo che siamo parlando, sono uomini, persone come tutte le altre, non oggetti né tanto meno animali - ma non conoscevo certi lati così terribilmente disumani. Una dimostrazione che certifica il tutto riguarda le condizioni igieniche: gli internati indossavano una specie di tuta a righe, identica per tutti. Potevano lavarsi solo una volta a settimana e pulire il loro vestiario solo una volta al mese, il che era decisamente insufficiente, viste le condizioni di lavoro e di vita quotidiana. Le epidemie erano così frequenti che le morti erano causate per una gran parte da malattie come il tifo o la scabbia.
Mi ha sconvolto sapere anche che, una volta morto un internato, i suoi vestiti - la sua divisa, se così la si può chiamare - venivano affidati a un nuovo detenuto.
Insomma, era un incubo dal quale era quasi impossibile uscire. Anche i pochi sopravvissuti però, come ad esempio Primo Levi, che sono usciti da quei campi di concentramento, hanno riportato per tutto il resto della loro vita un segno letteralmente marcato a fuoco sulla loro pelle, che ricordasse loro per sempre l’inferno nel quale hanno vissuto per anni - se quella la si può definire vita -. Infatti, ad ogni internato veniva tatuato sulla pelle un numero, il quale prendeva il posto del loro nome e della loro identità.
Così a loro era stato tolto tutto, i loro averi, il padre, la madre, il fratello, la sorella, la loro identità! Ma non avrebbero mai potuto togliere loro l’anima e soprattutto quella voglia così ostinata e testarda di attaccamento alla vita.
In conclusione, posso affermare che spero vivamente che tutto ciò non abbia più modo di ripetersi, perché allora sarebbe veramente la fine del mondo, la fine dei valori, dei diritti umani, anche quelli più semplici, come il diritto alla vita, il diritto alla libertà, che oggi noi riteniamo tanto banali, ma che in quei campi venivano negati come a degli animali non meritevoli né di rispetto né di alcuna considerazione.
Ricordiamo dunque, per non dimenticare.
Leonardo D'O. -LINK SULLA SHOAH http://www.ucei.it/giornodellamemoria/
Uno dei siti che ho selezionato e che mi ha colpito maggiormente è questo dove riportano vari pensieri dei quali io condivido pienamente.
In esso viene esposto che il 27 Gennaio 2012 è il sessantesimo anniversario dell'apertura dei cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz. In essi vennero sterminate milioni di persone UGUALI a noi e con la stessa dignità, l'unica cosa che li differenziava era l'etnia. Questo evento nazista si è manifestato non solo sugli Ebrei ma anche su delle altre minoranze, e proprio per questo hanno scritto una frase che mi ha colpito per la sua saggezza e che recita le seguenti parole:"Dobbiamo conoscere quel che è stato, perchè non dobbiamo permettere che accada di nuovo." Tutto ciò vuol dire che molte persone si sono chieste come tutto ciò possa essere successo e perchè non sia stato evitato, ci sarebbe stato meno dolore e vergogna per tutta l'umanita, nel presente e nel futuro.
Giulia G. -
Sito scelto per la Shoah Sito scelto
Ho scelto questo sito perché non volevo soffermarmi sull'aspetto storico di questa giornata, perché se ne parla sempre. Ho cercato qualcosa che fosse più diretto con la realtà che quelle 6 milioni di persone hanno vissuto. In questo sito, leggendo le poesie scritte da quelle persone che sono sopravvissute, ci si può immedesimare nella realtà di un campo di concentramento, capire quanto fosse orribile quel posto, le sensazioni che le persone provavano quando erano lì; con alcune di queste poesie si riesce anche ad immaginare come fosse quel posto, cosa succedeva. Oggigiorno non dovremmo soffermarci a pensare solo alla storia di quel posto, dovremmo essere consapevoli che quello che è successo in passato porta sempre un insegnamento e noi dovremmo cogliere l'insegnamento che questo fatto porta con se, per non ripetere lo stesso errore, perché non esiste un qualcuno che sia superiore a qualcun altro e non esiste qualcuno di inferiore, dobbiamo considerarci tutti alla pari e il razzismo dovrebbe essere cancellato. Siamo stati creati gli uni diversi dagli altri e dobbiamo imparare a rispettarci per come siamo.
Stefania G. - 26/01/2012 RICERCA UN SITO MOLTO SIGNIFICATO PER RICORDARE L'EVENTO RIGUARDANTE LA SHOAH Sito scelto Motivazione -Secondo il mio parere, al giorno d'oggi bisognerebbe andare oltre al significato storico dello sterminio degli ebrei; sebbene serva come esempio per non commettere gli stessi errori del passato, credo che sia arrivato il momento di documentarsi profondamente attraverso ricerche universitarie, pensieri di chi ha vissuto quella tragedia; gli esempi più acclamanti sono le poesie ricche di significato di Primo Levi. In questo sito sono presenti elementi di pensiero di alto livello i quali però hanno sicuramente dei concetti molto importanti e riportano anche degli argomenti capaci di esporre al meglio la capacità di agire dei tedeschi. Naturalmente sull'olocausto ormai esistono grandi varietà di libri, ma ciò che rende unico questo sito è l'abilità di incrociare i vari racconti di chi ha passato quella vergogna, ai concetti relativi all'etica sull'antisemitismo. Inoltre in questo sito è presente una frase che mi ha colpito profondamente: "La cosa più difficile al mondo è pensare". Siamo capaci sempre di giudicare gli altri, siamo esseri umani superficiali, ma non abbiamo l'abilità di scavare in ciò che stiamo per compiere e spesso le azioni che svolgiamo ci rendono incapaci di agire con la nostra mente; arriviamo al punto di essere sudditi di qualcuno che ci obbliga a fare qualcosa anche contro la nostra volontà. Ecco perché la mente di chi teneva prigionieri quei "numeri" era una mente fredda, insensibile che non conosceva di dolore. Ora però, come ho scritto in precedenza, c'è solo da riflettere, da pensare e cercare di deviare la civiltà umana verso la pace e cancellare il razzismo definitivamente; di guerre ce ne saranno sempre, o per questioni religiosi o per questioni politico-economiche, ma l'essere umano non dovrà mai essere criticato e addirittura torturato per delle sue diversità. Chi ci ha messo al mondo, ha creato popolazioni differenti le une dalle altre e per questo motivo dovremmo cercare di rispettare chi non possiede il nostro stesso colore di pelle, chi non ha le nostre stesse risorse per vivere, chi prega cinque volte giorno per essere in pace con loro stessi. Prima di giudicare chi ci sta attorno, bisognerebbe guardare noi stessi e cercare di capire se chi abita nel nostro stesso mondo sia così tanto diverso da noi. Marina G. - SITO SCELTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA -->L'olocausto Ho scelto questo sito perchè mi ha colpito maggiormente in mezzo a tanti altri. Usa un linguaggio abbastanza semplice ed è molto specifico nelle varie mentalità naziste che hanno portato a questa tragedia. L'ho trovato interessante anche perchè al suo interno ci sono varie testimonianze che fanno capire ancora meglio la realtà di quei duri anni, non solo per gli ebrei ma anche per zingari, persone disabili, o persone ritenute "dannose" per il regime di Hitler. Navigando nei vari siti ho visto molte immagini e ho letto molte cose che mi hanno rattristito molto perchè ho provato a mettermi nei panni dei perseguitati e mi sono resa conto che noi siamo fortunatissimi, anche se non stiamo vivendo un periodo economico sereno. Queste crudeltà non dovrebbero essere neanche pensate, non riesco proprio a capire come un essere umano può essere così crudele con i suoi simili. Secondo me non esistono "razze", non esistono persone diverse, siamo tutti uguali nelle nostre diversità. Spero con tutto il cuore che queste esperienze impressionanti non succedano mai più, ma che soprattutto non esistano più persone che pensano e che agiscono nelle stesse mentalità di Hitler e di tutti i suoi seguaci.
Massimo G. - link sulla Shoa Ho scelto questo sito perchè mi ha colpito maggiormente di altri, perchè c'è una scrittura che fa pensare al passato e quindi fa ricordare perchè si celebra questa giornata e si propone di non far accadere più situazioni del genere.
Lorenzo G. -
Link sulla Shoah - http://www.comune.pederobba.tv.it/giorno_della_memoria.htm#significato
Ho scelto questo sito perché spiega il significato della Shoah e spiega perché noi la ricordiamo il 27 Gennaio di ogni anno con la giornata della memoria. In più in questo sito ci sono delle testimonianza fotografiche; foto non molto belle da vedere ma che aiutano a capire quello che hanno dovuto passare gli ebrei. In questo sito ci sono anche delle risposte a delle domande che potrebbero fare le persone, quindi invito i curiosi con delle domande in mente a cercare la risposta in questo sito. Mostra anche due articoli della Costituzione Italiana che riguardano questa giornata e quindi mi è sembrato un sito molto interessante. Xiang H. - Link sulla Shoah Tra tutti i siti visitati credo che questo sia quello più semplice da cui si possa imparare su cosa fu la Shoah. Tramite immagini di luoghi e relative informazioni. Mandeep K. -
Davide L. -
Giada M. -
Irene P. - Link per la giornata della memoria
Ho scelto questo sito perché mi ha colpito molto; della Shoah si conosce la sofferenza, la morte, l’umiliazione attraverso le persone sopravvissute ai campi di sterminio, alle foto, video, ma anche attraverso ai disegni dei bambini e alle loro poesie ritrovate casualmente. Queste in poche righe racchiudono la disperazione, tuttavia anche un filo di speranza, quel poco che solo i bambini riescono ad avere. Ciò che spaventa sono i dati statistici, i nomi di queste persone che non vuol dire solo leggere nome e cognome, un’età e una caratteristica fisica, è capire “giovinezza”, “vita”, “perdita”, “malattie”. È ripugnante sapere che ci sono persone che nonostante tutto fingono che non sia successo niente, ed è ancora peggio sapere che in certe parti del mondo questo genere di cose succede e nessuno lo sa, o forse, fa finta di non saperlo.
Silvia Z. -LINK SULLA SHOAH - http://www.majorana.org/progetti/shoah/
Precisamente 67 anni fa le truppe sovietiche abbattono i cancelli di Auschwitz e liberano i pochi prigionieri rimasti vivi. I superstiti sono solo un milione e trecentomila in confronto ai sei milioni morti di stenti, fame o peggio ancora: uccisi. Per ricordare il genocidio degli ebrei, avvenuto in Germania e in Polonia, due anni fa, è stato deciso di scegliere il 27 gennaio come giorno della Shoah o della memoria.
Prima di scegliere questo sito, per il ricordo della Shoah, ne ho passati moltissimi, ma secondo me questo è stato il più completo. Questo sito riassume tutto quello successo in quegli anni e vengono descritti tutti i campi di concentramento, costruiti per la deportazione delle persone ebre, rom, omosessuali, disabili e sinti. In oltre in questa pagina vengono ricordate le poche persone sopravvissute e diventate famose come Primo Levi, Elie Wiesel, Bill Basch ed altri.
Vorrei citare una frase di Randy, una sopravvissuta ai campi di concentramento, nella quale spiega cosa è secondo lei la Shoah:
"La Shoah deve essere insegnata come un capitolo della lunga storia della disumanità dell'uomo verso l'uomo. Non si può ignorare la discriminazione inflitta a molte persone a causa della loro razza, colore o credo. Non si può ignorare la schiavitù. Non si possono ignorare i roghi delle streghe. Non si può ignorare il massacro dei cristiani al tempo dei romani. La Shoah, forse, è il culmine dell'orrore che può accadere all'uomo quando perde la sua integrità, la sua fede nella santità della vita umana".
Lezioni di storia e suggerimenti per lo studio
TARDO IMPERO - ITALIA TRA IV E VI SEC. DCQuella che segue è una presentazione costituita da cartografia storica e sintesi cronologica utile per la verifica: Cartografia e cronologia per test finale.
ROMAIl Portale antica Romadi Wikipedia è costruito in modo semplice e - al tempo stesso - sufficientemente chiaro e rigoroso. Fatene ... saggio uso.Lezioni da scaricare1.Le magistrature repubblicane2. Il governo delle provincieL'età dei Gracchi e la crisi della res publicaSono utili i due profili biografici di Tiberio e di Gaio su Wikipedia. Una sintesi, con riferimenti alle leggi proposte e/o fatte approvare, è disponibile sul sito progettovidio.it.Ecco gli appunti che avete ricevuto anche in fotocopia e di cui abbiamo iniziato a discutere oggi (17.02.2012): Dai Gracchi a Silla.Il portale in Wikipedia Storia della Repubblica romana 146-131 a.C. vi consente di avere un quadro chiaro e sintetico degli avvenimenti che stimo trattando.Sul bellum sociale (la guerra che vide contrapposti alcuni alleati a Roma per la questione, soprattutto, dei diritti di cittadinanza), la scheda in wikipedia è utile ma molto sintetica (Guerra sociale).Per chi sia interessato alle monete coniate dai socii ribelli in quei quattro anni (91-97 a.C.) o abbia voglia di 'curiosare' in ambito numismatico (la disciplina che studia le monete e la monetazione), si rinvia - ad esempio - a Monetazione della Guerra sociale (91-87 a.C.)e, più in breve, a Monetazione della guerra sociale .
27 GENNAIO 2012 - GIORNATA DELLA MEMORIACosa ne sappiamo - I nostri contributi
Helena A.-G. - La “Shoah” è un termine ebraico che vuol dire “annientamento” o “sterminio”. È usato per indicare gli avvenimenti spietati del genocidio ebraico successi circa sessant’anni fa (1941-1945 forse). Ho scelto questo link perché mi è parso una rappresentazione precisa e abbastanza dettagliata della spiegazione sul perché si celebra il 27 gennaio come il “Giorno della Memoria”.Questo link spiega in modo sintetico alcune vicende che il nome “Shoah” rappresenta. La mia opinione, ma anche di molta altra gente, è che celebriamo questo giorno per ricordarci delle sofferenze che le persone come noi hanno passato solo perché considerate “diverse”; e serve anche per non dimenticare di evitare certe scelte che potrebbero far riformare un’atrocità come quello che hanno subito gli ebrei.
http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/124052/
Kushtrim A. -link sulla Shoah ( alcune testimonianze)Io ho scelto questo sito perché riporta alcune storie vere di persone che sono sopravvissute alla Shoah, e solo leggendo o ascoltando un racconto vero ci rendiamo conto di quello che hanno dovuto subire solo perche, erano di un'altra etnia o di altra fede e questo ci deve essere da lezione a noi che il futuro c’è l’abbiamo nelle nostre mani e non possiamo permetterci di lasciar accader altri fatti di questo genere, che hanno oscurato l’immagine dell’uomo. Un messaggio per tutti gli abitanti del nostro pianeta “ Make love, not war”.
Irene B. - LINK SULLA SHOAH Ho scelto questo link sulla shoah perchè "La storia di Erika" di Ruth Vander Zee è un libro che ho dovuto leggere in 2° media e ricordo che mi aveva colpito molto perchè con parole molto semplici riusciva a trasmettermi come poteva sentirsi quella bambina ebrea che era stata salvata da sua madre mentre la stavano portando nel campo di concentramento. L'autore usa questa frase per descrivere la scena: "nel suo viaggio verso la morte mia madre mi lanciò verso la vita". A mio parere, è una frase stupenda perchè sembra sia una metafora ma non è così poichè sua madre l'ha letteralmente lanciata fuori dal finestrino del treno per darle una speranza di vita in più. Chissà quanti altri bambini che hanno solo avuto la "sfortuna" di essere ebrei sono morti nei campi di concentramento e chissà quante altre persone che non avevano fatto niente di male, ma erano omosessuali, ebrei oppure erano contro questo sterminio sono morte.Primo Levi disse: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Chi nega l'esistenza della Shoah, nega la vita, la rinascita, quindi permette che in futuro possano di nuovo accadere cose orripilanti. Con la Shoah si è visto come l'uomo possa diventare spietato, aggressivo contro il prossimo e come talvolta possa essere privo di ragionamento." Questa frase mi ha fatto riflettere e spero che tutto ciò sia servito di lezione e che non si ripeta più nulla del genere perché la vita è un bene prezioso e nessuno può privarla al suo prossimo.
Andrea B. - RICERCA DI UN SITO RIGUARDANTE LA SHOAH http://www.majorana.org/progetti/shoah/vita_nei_lager.htmI siti che riguardano la shoah, cioè il genocidio degli ebrei sono tanti e spaziano raccontando molte caratteristiche che riguardano lo sterminio avvenuto durante la seconda guerra mondiale.Tra tutti questi siti, però, io ne ho scelto uno che trattava in particolare delle condizioni in cui erano costretti a vivere gli internati.Infatti, questo argomento è stato quello che mi ha colpito di più.Con le informazioni che ho ricevuto da questo sito e dai libri che ho letto e che riguardavano la shoah, mi sono reso conto che le condizioni a cui erano costretti erano disumane.Un esempio molto chiaro che prova la condizione degli ebrei riguarda il loro vestiario: appena entrati nel campo, veniva data loro una casacca identica alle altre che riportava il numero dell’ internato, come se fosse un numero e non un essere umano.Inoltre, le condizioni igieniche erano pessime, infatti, molti internati morirono di tifo, di febbre tifoidea e della scabbia.In conclusione, spero che tutto quello che è successo durante la seconda guerra mondiale, non si ripeta più perché nessun uomo ha il diritto di rubare la vita ad un’altra persona
Marco B. -
Luca B. -
Maria C. -RICERCA UN SITO SIGNIFICATO PER RICORDARE LA SHOAH.http://www.majorana.org/progetti/shoah/vita_nei_lager.htm
Tra tutti i siti riguardanti l’olocausto avvenuto durante la seconda guerra mondiale a discapito degli ebrei, ho scelto proprio questo perché è stato quello che mi ha maggiormente colpito per la sua veridicità e soprattutto per le notizie crude che riporta. Difatti mi ha lasciata sbigottita sapere ciò che succedeva all’interno di quei campi infernali. Ero a conoscenza delle condizioni alle quali erano sottoposti tutti quegli uomini - perché è di questo che siamo parlando, sono uomini, persone come tutte le altre, non oggetti né tanto meno animali - ma non conoscevo certi lati così terribilmente disumani. Una dimostrazione che certifica il tutto riguarda le condizioni igieniche: gli internati indossavano una specie di tuta a righe, identica per tutti. Potevano lavarsi solo una volta a settimana e pulire il loro vestiario solo una volta al mese, il che era decisamente insufficiente, viste le condizioni di lavoro e di vita quotidiana. Le epidemie erano così frequenti che le morti erano causate per una gran parte da malattie come il tifo o la scabbia.
Mi ha sconvolto sapere anche che, una volta morto un internato, i suoi vestiti - la sua divisa, se così la si può chiamare - venivano affidati a un nuovo detenuto.
Insomma, era un incubo dal quale era quasi impossibile uscire. Anche i pochi sopravvissuti però, come ad esempio Primo Levi, che sono usciti da quei campi di concentramento, hanno riportato per tutto il resto della loro vita un segno letteralmente marcato a fuoco sulla loro pelle, che ricordasse loro per sempre l’inferno nel quale hanno vissuto per anni - se quella la si può definire vita -. Infatti, ad ogni internato veniva tatuato sulla pelle un numero, il quale prendeva il posto del loro nome e della loro identità.
Così a loro era stato tolto tutto, i loro averi, il padre, la madre, il fratello, la sorella, la loro identità! Ma non avrebbero mai potuto togliere loro l’anima e soprattutto quella voglia così ostinata e testarda di attaccamento alla vita.
In conclusione, posso affermare che spero vivamente che tutto ciò non abbia più modo di ripetersi, perché allora sarebbe veramente la fine del mondo, la fine dei valori, dei diritti umani, anche quelli più semplici, come il diritto alla vita, il diritto alla libertà, che oggi noi riteniamo tanto banali, ma che in quei campi venivano negati come a degli animali non meritevoli né di rispetto né di alcuna considerazione.
Ricordiamo dunque, per non dimenticare.
Leonardo D'O. - LINK SULLA SHOAH
http://www.ucei.it/giornodellamemoria/
Uno dei siti che ho selezionato e che mi ha colpito maggiormente è questo dove riportano vari pensieri dei quali io condivido pienamente.
In esso viene esposto che il 27 Gennaio 2012 è il sessantesimo anniversario dell'apertura dei cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz. In essi vennero sterminate milioni di persone UGUALI a noi e con la stessa dignità, l'unica cosa che li differenziava era l'etnia. Questo evento nazista si è manifestato non solo sugli Ebrei ma anche su delle altre minoranze, e proprio per questo hanno scritto una frase che mi ha colpito per la sua saggezza e che recita le seguenti parole:"Dobbiamo conoscere quel che è stato, perchè non dobbiamo permettere che accada di nuovo." Tutto ciò vuol dire che molte persone si sono chieste come tutto ciò possa essere successo e perchè non sia stato evitato, ci sarebbe stato meno dolore e vergogna per tutta l'umanita, nel presente e nel futuro.
Giulia G. -
Sito scelto per la Shoah Sito scelto
Ho scelto questo sito perché non volevo soffermarmi sull'aspetto storico di questa giornata, perché se ne parla sempre. Ho cercato qualcosa che fosse più diretto con la realtà che quelle 6 milioni di persone hanno vissuto. In questo sito, leggendo le poesie scritte da quelle persone che sono sopravvissute, ci si può immedesimare nella realtà di un campo di concentramento, capire quanto fosse orribile quel posto, le sensazioni che le persone provavano quando erano lì; con alcune di queste poesie si riesce anche ad immaginare come fosse quel posto, cosa succedeva. Oggigiorno non dovremmo soffermarci a pensare solo alla storia di quel posto, dovremmo essere consapevoli che quello che è successo in passato porta sempre un insegnamento e noi dovremmo cogliere l'insegnamento che questo fatto porta con se, per non ripetere lo stesso errore, perché non esiste un qualcuno che sia superiore a qualcun altro e non esiste qualcuno di inferiore, dobbiamo considerarci tutti alla pari e il razzismo dovrebbe essere cancellato. Siamo stati creati gli uni diversi dagli altri e dobbiamo imparare a rispettarci per come siamo.
Stefania G. -
26/01/2012 RICERCA UN SITO MOLTO SIGNIFICATO PER RICORDARE L'EVENTO RIGUARDANTE LA SHOAH Sito scelto
Motivazione - Secondo il mio parere, al giorno d'oggi bisognerebbe andare oltre al significato storico dello sterminio degli ebrei; sebbene serva come esempio per non commettere gli stessi errori del passato, credo che sia arrivato il momento di documentarsi profondamente attraverso ricerche universitarie, pensieri di chi ha vissuto quella tragedia; gli esempi più acclamanti sono le poesie ricche di significato di Primo Levi. In questo sito sono presenti elementi di pensiero di alto livello i quali però hanno sicuramente dei concetti molto importanti e riportano anche degli argomenti capaci di esporre al meglio la capacità di agire dei tedeschi. Naturalmente sull'olocausto ormai esistono grandi varietà di libri, ma ciò che rende unico questo sito è l'abilità di incrociare i vari racconti di chi ha passato quella vergogna, ai concetti relativi all'etica sull'antisemitismo. Inoltre in questo sito è presente una frase che mi ha colpito profondamente: "La cosa più difficile al mondo è pensare". Siamo capaci sempre di giudicare gli altri, siamo esseri umani superficiali, ma non abbiamo l'abilità di scavare in ciò che stiamo per compiere e spesso le azioni che svolgiamo ci rendono incapaci di agire con la nostra mente; arriviamo al punto di essere sudditi di qualcuno che ci obbliga a fare qualcosa anche contro la nostra volontà. Ecco perché la mente di chi teneva prigionieri quei "numeri" era una mente fredda, insensibile che non conosceva di dolore. Ora però, come ho scritto in precedenza, c'è solo da riflettere, da pensare e cercare di deviare la civiltà umana verso la pace e cancellare il razzismo definitivamente; di guerre ce ne saranno sempre, o per questioni religiosi o per questioni politico-economiche, ma l'essere umano non dovrà mai essere criticato e addirittura torturato per delle sue diversità. Chi ci ha messo al mondo, ha creato popolazioni differenti le une dalle altre e per questo motivo dovremmo cercare di rispettare chi non possiede il nostro stesso colore di pelle, chi non ha le nostre stesse risorse per vivere, chi prega cinque volte giorno per essere in pace con loro stessi. Prima di giudicare chi ci sta attorno, bisognerebbe guardare noi stessi e cercare di capire se chi abita nel nostro stesso mondo sia così tanto diverso da noi.
Marina G. -
SITO SCELTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA --> L'olocausto Ho scelto questo sito perchè mi ha colpito maggiormente in mezzo a tanti altri. Usa un linguaggio abbastanza semplice ed è molto specifico nelle varie mentalità naziste che hanno portato a questa tragedia. L'ho trovato interessante anche perchè al suo interno ci sono varie testimonianze che fanno capire ancora meglio la realtà di quei duri anni, non solo per gli ebrei ma anche per zingari, persone disabili, o persone ritenute "dannose" per il regime di Hitler.
Navigando nei vari siti ho visto molte immagini e ho letto molte cose che mi hanno rattristito molto perchè ho provato a mettermi nei panni dei perseguitati e mi sono resa conto che noi siamo fortunatissimi, anche se non stiamo vivendo un periodo economico sereno. Queste crudeltà non dovrebbero essere neanche pensate, non riesco proprio a capire come un essere umano può essere così crudele con i suoi simili. Secondo me non esistono "razze", non esistono persone diverse, siamo tutti uguali nelle nostre diversità. Spero con tutto il cuore che queste esperienze impressionanti non succedano mai più, ma che soprattutto non esistano più persone che pensano e che agiscono nelle stesse mentalità di Hitler e di tutti i suoi seguaci.
Massimo G. - link sulla Shoa
Ho scelto questo sito perchè mi ha colpito maggiormente di altri, perchè c'è una scrittura che fa pensare al passato e quindi fa ricordare perchè si celebra questa giornata e si propone di non far accadere più situazioni del genere.
Lorenzo G. -
Link sulla Shoah - http://www.comune.pederobba.tv.it/giorno_della_memoria.htm#significato
Ho scelto questo sito perché spiega il significato della Shoah e spiega perché noi la ricordiamo il 27 Gennaio di ogni anno con la giornata della memoria. In più in questo sito ci sono delle testimonianza fotografiche; foto non molto belle da vedere ma che aiutano a capire quello che hanno dovuto passare gli ebrei. In questo sito ci sono anche delle risposte a delle domande che potrebbero fare le persone, quindi invito i curiosi con delle domande in mente a cercare la risposta in questo sito. Mostra anche due articoli della Costituzione Italiana che riguardano questa giornata e quindi mi è sembrato un sito molto interessante.
Xiang H. -
Link sulla Shoah
Tra tutti i siti visitati credo che questo sia quello più semplice da cui si possa imparare su cosa fu la Shoah. Tramite immagini di luoghi e relative informazioni.
Mandeep K. -
Davide L. -
Giada M. -
Irene P. -
Link per la giornata della memoria
Ho scelto questo sito perché mi ha colpito molto; della Shoah si conosce la sofferenza, la morte, l’umiliazione attraverso le persone sopravvissute ai campi di sterminio, alle foto, video, ma anche attraverso ai disegni dei bambini e alle loro poesie ritrovate casualmente. Queste in poche righe racchiudono la disperazione, tuttavia anche un filo di speranza, quel poco che solo i bambini riescono ad avere. Ciò che spaventa sono i dati statistici, i nomi di queste persone che non vuol dire solo leggere nome e cognome, un’età e una caratteristica fisica, è capire “giovinezza”, “vita”, “perdita”, “malattie”. È ripugnante sapere che ci sono persone che nonostante tutto fingono che non sia successo niente, ed è ancora peggio sapere che in certe parti del mondo questo genere di cose succede e nessuno lo sa, o forse, fa finta di non saperlo.
Massimo P. - link shoah link
Davide T. - SHOAH http://digilander.libero.it/PensieriInVolo/pernondimenticarepoesia/pernondimenticarepoesia.htm
Enrico T. - LINK SULLA SHOAH
http://www.majorana.org/progetti/shoah/index.htm
Ho scelto questo sito perché secondo me è ben fatto, ha molti cenni storici, parla della vita nei campi di concentramento, dei sopravvissuti, degli “eroi”, e ci sono anche altri approfondimenti. Ho trovato anche questo link: http://www.shoah.it/, dove parla della Shoah in poesia, mi è piaciuto appunto perché è scritto in un modo originale.
Silvia Z. - LINK SULLA SHOAH - http://www.majorana.org/progetti/shoah/
Precisamente 67 anni fa le truppe sovietiche abbattono i cancelli di Auschwitz e liberano i pochi prigionieri rimasti vivi. I superstiti sono solo un milione e trecentomila in confronto ai sei milioni morti di stenti, fame o peggio ancora: uccisi. Per ricordare il genocidio degli ebrei, avvenuto in Germania e in Polonia, due anni fa, è stato deciso di scegliere il 27 gennaio come giorno della Shoah o della memoria.
Prima di scegliere questo sito, per il ricordo della Shoah, ne ho passati moltissimi, ma secondo me questo è stato il
più completo. Questo sito riassume tutto quello successo in quegli anni e vengono descritti tutti i campi di concentramento, costruiti per la deportazione delle persone ebre, rom, omosessuali, disabili e sinti. In oltre in questa pagina vengono ricordate le poche persone sopravvissute e diventate famose come Primo Levi, Elie Wiesel, Bill Basch ed altri.
Vorrei citare una frase di Randy, una sopravvissuta ai campi di concentramento, nella quale spiega cosa è secondo lei la Shoah:
"La Shoah deve essere insegnata come un capitolo della lunga storia della disumanità dell'uomo verso l'uomo. Non si può ignorare la discriminazione inflitta a molte persone a causa della loro razza, colore o credo. Non si può ignorare la schiavitù. Non si possono ignorare i roghi delle streghe. Non si può ignorare il massacro dei cristiani al tempo dei romani. La Shoah, forse, è il culmine dell'orrore che può accadere all'uomo quando perde la sua integrità, la sua fede nella santità della vita umana".